martedì, 27 febbraio 2007, ore 27/02/2007 23:15

Mi sono imbattuto, guardando distrattamente Striscia La Notizia, in una rubrica chiamata "Che satira tira". Una prova di quanto in realtà la satira sia svanita negli anni del governo Berlusconi, e che continua ad essere mascherata da sfottò innocui. Una delle parti più angoscianti è la presentazione dello stesso servizio: "Anche col centro-sinistra al governo la satira è viva più che mai" dice il tizio... Chi di voi avrà resistito ai conati di vomito, avrà sicuramente notato la pericolosità di questa frase: da una parte si fa credere che col governo Berlusconi ci fosse libertà di satira... e gente come Daniele Luttazzi sono l'esempio vivente del contrario; dall'altra si cerca di affermare subdolamente che col centro sinistra invece non la si può fare (come dire "vi controlliamo"), in realtà la satira in Italia dal 96 al 2001 era senz'altro presente, al contrario di quello che viene fatto credere.
Nel servizio, poi, la ciliegina sulla torta, vengono mandati presunti servizi "di satira" presa dalla televisione, da personaggi quali Gene Gnocchi (forse un comico, ma non certamente un autore satirico), Luciana Litizzetto (una che ammette che non sa di quello che parla (e allora come fai a criticarlo? idiota...)), Dario Vergassola (oh-mio-dio) e -udite udite- il Bagaglino!!!!!!!! Una massa di luridi personaggi che si credono che fare un'imitazione consista nel dire chi sei ed ecco l'imitazione. A parte il fatto che la satira si occupa di fare battute esprimendo un opinione con l'intento di far riflettere l'ascoltatore, su fatti nobili quali la politica, la religione, il sesso, ma anche su Ratzinger (che rappresenta un ibrido della parte peggiore delle tre precedenti)... Questi personaggi invece non fanno satira, regna invece un qualunquismo della più ispirata deriva populista (del tipo qui è tutto un magna magna) quando invece SI DEVE esprimere un opinione e criticare il potere qualora esso faccia delle gran cazzate. "Grazie" alla cura Berlusconi, che ha lasciato in tv (anche con questo governo) una massa di comici (chi più chi meno) più innocui di una formica schiacciata dalla mia scarpa, la libertà d'informazione in italia fa SCHIFO, e questi si mettono a dire che satira tira... "MA CIUCCIAMI IL CAZZO!" (citazione da Daniele Luttazzi).
Questo venerdì (2 Marzo) prenderò una boccata d'aria fresca, andrò a vedere lo spettacolo di Luttazzi alla Fiera (si chiama Barracuda 2007) un'esperienza talmente catartica che ne racconterò al mio ritorno, qui, nel mio angolo più esposto.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
domenica, 25 febbraio 2007, ore 25/02/2007 12:51
L'infinito mi aspetta, io rimango fermo, e il centro si sposta. E ci inghiotte.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
lunedì, 19 febbraio 2007, ore 19/02/2007 21:37
Prima di entrare in una sfera nel cuore del silenzio mi è successo un fatto, per strada. Sono inciampato, son caduto, ho battuto la testa e l'ho persa. Che bella sensazione. Domani chiedo per controllarmi, spero in un esito negativo. Spara alla nave, il senso logico è per i pigri come me.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
giovedì, 15 febbraio 2007, ore 15/02/2007 23:49
0. Ho imboccato la via più irta, perchè mi è stato consigliato di farlo. Dopo un po' di tragitto sono sbucati dei fantasmi da destra, dal ciglio della strada, poi la luce si è fatta più chiara e subito dopo il suono è diventato più compatto e lineare. E quindi eccomi risucchiato in un vortice orizzontale. Ma rimaniamo uniti, almeno questo, in questo vortice ghiacciato ma luminosissimo, mi sono rotto di morire da solo. A questo punto sono sotto l'effetto di stupefacenti, e la storiella si conclude, forse, no. Ed ecco che spuntano i colori, tempere, montagne, tramonti, ma questi sono reali, o perlomeno logici, mah. Now. Baby why? Perchè ti lasci andare? Baby why? Vola intorno ad una scala ma non salirci. Ed arriva anche l'ora dei giudizi, delle critiche, del responso. Nulla di buono, più nulla di buono dalle valli, senonchè a me piace scalare, ed ecco la cima. Eccomi la prima volta, la seconda e la terza, sempre più volententeroso e deciso, ed appariscente. Ma in maniera pacata. Ho incontrato un cantastorie, era cieco, ma era un bravo attore, e le sue storie erano coinvolgenti, raccontava di tradimenti e conflitti, e villaggi nei boschi. Lui abitava in un villaggio nel bosco. Poi ho imparato a dipingere, ma non posso comprare le tele, dipingo me stesso; ho preso una nave, ho viaggiato ancora, son stato curioso, tante strade, tanta gente, tante caramelle e dolci, tanto tempo condensato. Ho preso anche un souvenir. E ora mi adagio, a riflettere, e rivivo il mondo che mi ha raccontato l'uomo del villaggio, e del folletto che non ho menzionato, non posso tirare le somme, poi si frantumano, continuo a ricordare, continua a ricordare, sento la velocità del mio pensiero, e preme, qualcosa succede... ed i titoli di coda non fanno altro che mettere allegria se il resto è stato allegro, e triste se tale è stato. Ma ho ancora un ultima cosa da dire: che bel viaggio, lo rifarò, non sarà uguale, non rivedrò la stessa gente, mi mancherà un po', ma poco importa, lasciamo il tempo fuori dalla finestra. Dopo aver registrato solo acqua, ci impegneremo ad entrare in una sfera nel cuore del silenzio. Una qualsiasi. 42.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
mercoledì, 14 febbraio 2007, ore 14/02/2007 01:21
Chi ha mai percepito cos’è per me la musica frusciata deve almeno degnarsi di ascoltarne almeno un album. Dopo ben tre anni la passione non tende a scemare, anzi lo ascolto molto più di prima. Egli porta con sé magnificenze dei tempi andati, come ad esempio il fatto di scrivere e registrare tutto ciò che gli passa per la testa, come si faceva negli anni ’60; ma porta anche con se idee così avanti che viene snobbato dai fighettini alla “ondarock”, e questo non è certo un male! Sarebbe quasi impossibile descrivere la musica di John Frusciante (lo si era capito di chi si parlava?); innanzitutto elabora generi così diversi che definire un genere per le sue opere sarebbe una gran limitazione, ma anche dicendo rock - poprock - tecno - underground - apparentementeallacazzo - indie - electro - progressive - hardrock - surfrock - jamsessions - ballad non si avrebbe certo una definizione concreta della musica frusciata. Non si può neanche discutere su ciò che fa e non, la sua mente così aperta al cambiamento gli impedisce di avere delle regole fisse per fare musica, e neanche per concepirla, lo dimostra il fatto che prima suona un genere e subito dopo un altro, ora la chitarra ora il piano, ora assolutamente senza assoli ora con degli assoli da paura. Il tutto aiutato dal fatto che ascolta suoni di ogni tempo e genere, ma della sua umiltà parlai a suo tempo mi pare… Potrei avventurarmi a dire che solitamente le sue canzoni sono caratterizzate da una combinazione vincente di note in ripetizione i cui effetti possono essere modificati nel corso della traccia per non renderle monotone (vedi ad esempio “Away And Anywhere”), ma anche questa è un spiegazione del tutto riduttiva e non esauriente della tecnica e delle emozioni che suscita un ascolto di Frusciante. Allora si immagini che il suono che si libera si trasformi in uno spirito, dai contorni liquidi (avete visto Donnie Darko vero?), e che questo transitando nella stanza ne cambi le forme e il significato, che penetri nel vostro corpo e vi inondi di calore (“Shadows Collide With People”) o gelo (“To Record Only Water For Ten Days”), ma comunque di emozioni che penetrano nel profondo e liberano l’anima facendoci riconsiderare il mondo che ci circonda.
Federico Fiume sulla rivista RSIT parlando di “Automatic Writing” scrive: <<[…] Automatic Writing è un disco di un’intimità totale e profonda, di quelli che cambiano l’atmosfera del luogo in cui sono suonati, la rendono più densa, materializzano la musica come un essere vivente. Dalle sue atmosfere liquide e sospese, dall’ipnosi di questo magnetico flusso di coscienza, fa quasi male staccarsi a fine corsa. Magnifico.>>
Intervista
Video
P.S.: Automatic Writing è il mio album preferito!
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
giovedì, 08 febbraio 2007, ore 08/02/2007 03:02
In questi giorni in cui avevo la febbra (spero che domani mi passi) ho fatto dei pensieri un po' strambi, diversi da quelli che faccio di solito, ed avevo anche voglia di scriverli qui, ma non pensieri che provocano reazioni del tipo "sì lo sappiamo che sei pazzo" di voi birboni (ahahah che ridere), bensì idee che esprimevano problemi concreti e percepibili da tutti. Sono molto invidioso (in senso buono, innocente) di chi riesce ad esprimersi in maniera chiara, distesa; durante il febbra time son riuscito a concepire queste pregevolezze, anch'io, ma poi la mamma ha fatto gli gnocchi e io ho buttato quelle idee nel cesso. Gli gnocchi non fanno per me.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
martedì, 06 febbraio 2007, ore 06/02/2007 23:08

Cazzo, non ce la faccio proprio a scriver normalmente.
La gente si allontana.
Le ombre si scontrano con la gente.
Io mi irrito perchè non ci sono mai.
E poi capisco che è perchè anche gli altri stanno vivendo le stesse cose.
Poi scopro che gli altri la raccontano meglio...
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
martedì, 06 febbraio 2007, ore 06/02/2007 20:47

"[...] i gay sono tutti dall'altra parte."(a sinistra)
-Silvio Berlusconi
Premetto che non essendo gay reagisco a quella frase con un commento non per lesa maestà (verso di me... eheh) ma semplicemente perchè mi riesce difficile pensare che mezza Italia abbia lasciato governare un tale arrogante, nonchè presuntuoso e schifoso figuro. Ora, non so se mi faccia venire più il nervoso il fatto che, immaginandomi mentre lo diceva ai suoi leccaculo, sarebbe rimasto per tutto il tempo in evidenza quel suo sorriso del cazzo, quel suo sogghigno da truffatore alle prime armi, con la ventiquattrore in mano, oppure che tra tutti quei paraculo che stavano ad ascoltare ci sia stato anche solo uno che abbia sogghignato allo stesso modo: sia per far felice il capo sia perchè contenti di essersi sentiti veramente fighi e importanti, tutti così machi, fieri. Forti ed orgogliosi di farci pagare il vitalizio dei preti... certo questi democristianifascisti son tutti grandi latinlover, dopo aver schinottato il ruini di turno...
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
lunedì, 05 febbraio 2007, ore 05/02/2007 22:10
Vedo la luce. Che affermazione idiota, insomma, qualsiasi cosa veda è luce.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
venerdì, 02 febbraio 2007, ore 02/02/2007 23:05

C'è un uomo che vive in un ponte, che controlla il passaggio del ponte, che nato era già nel ponte,arrivato prima degli altri nel ponte, che non si schioderà mai dal ponte, e vedrà gli altri nascere, avvicinarsi, attraversarlo e infine superarlo, lasciando un senso di impotenza e rabbia che gli fanno venire il dubbio se è meglio o no che si butti giù, dal ponte.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.