giovedì, 29 marzo 2007, ore 29/03/2007 22:03

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All'uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici viene desiderio d'una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d'arte cannocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte queste cose egli pensava quando desiderava una città. Isidora è dunque la città dei suoi sogni: con una differenza. La città sognata conteneva lui giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c'è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù; lui è seduto in fila con loro. I desideri sono già ricordi.

tratto da Italo Calvino, Le Città Invisibili.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : assimilazioni in scala di grigi

giovedì, 29 marzo 2007, ore 29/03/2007 04:03

Ho visto il film “Momento Di Uccidere”  di Joel Shumacher…

Alcune domande mi sono saltate per la testa:

 

A parte le vomitevoli scene stereotipate di bianchi e neri, perché i due bastardi sono per forza ubriaconi? Fa più scandalo!!! Fa più standard! Fa molto, mooolto trito e ritrito, e patetico.

 

Per quale strano incidente universale la collaboratrice figa deve per forza volersi trombare l’avvocato e viceversa?

 

Perché il prete nero è prima cattivo poi buono? Un nero non può essere cattivooooo nooooo! E invece il regista si batte per i di-rit-ti dei neri. Ma che bravo!!!

 

Perché un bianco per bruciare una casa e uccidere ed aggredire un paio di persone, deve indossare un cappuccio? Certo distinguiamo quelli col cappuccio. Oh ragazzi i delinquenti si mettano un cappuccio così li riconosciamo ok? Con tutti quei militari presi in prestito dall’ Iraq e presenti lì qualcuno se ne accorgerà no? No. WTF!

 

Perché il poliziotto corrotto viene incriminato solo dopo l’assoluzione del tizio? Il finale perfetto, giustizia è fatta! Mi commuovo!

 

Nella comunità nera erano centinaia, e mandano una bambina di 10 anni a fare la spesa?!

 

A cosa serve il collaboratore dell’avvocato, di preciso?

 

E la scena finale in cui entra “il maestro(!)” in aula? Che toccante… Bleah!

 

Trame di avvocati e avvocatesse (o presunte tali) che prima si odiano, poi un po’ meno, poi diventano amici e poi sboccia il vero amore è veramente una mossa azzeccata, per un film scadente di 50 anni fa però. Con quale logica si permette a Joel Shumacker di fare film!?

Mannaggia mi hanno distrutto la casa… dov’è il mio cane!?!?!?

Vabbè che è pur sempre un film di Joel Shumacker, ma… un fucile di precisione??? Almeno in “In Linea Con l’Assassino” aveva un buon motivo per usarlo… Ma qui… E soprattutto, dove cacchio lo ha preso?

Perché questo “regista” rappresenta sempre il cattivo con la faccia da cattivo e il buono con la faccia da stronzo?

Perché sono sempre tutti sudati? Molto sudati? Li fa più fighi?

Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : film, gente di merda

mercoledì, 21 marzo 2007, ore 21/03/2007 01:32

0. Luci blu. Il Mondo mi gira intorno. La nave parte, fino a che non salgono i pirati, e vengo fatto prigioniero, ma senza catene. Risulta più dura liberarsi, non avendo catene. Ma io sono volenteroso. Vengo aiutato dall'esterno a scappare, nuoto meglio che posso, e saliamo io e il Salvatore su una barchetta. Remiamo, fino ad una grotta molto ampia che però puzza. Tetra, sembra ci siano pipistrelli. Un rumore, un presentimento. Ecco la nave! Atterrito cerco lo sguardo del mio Salvatore, che d'improvviso svanisce. Allora mi metto a combattere da solo i pirati. Una dura battaglia. Credevo più volte che non ce l'avrei fatta. Ma la mia forza di volontà mi ha portato alla vittoria, con molte ferite. Prendo la barca e risalpo. C'è il tramonto. Ma ecco che ricompare il mio salvatore. Ci guardiamo. In silenzio. Io e lui, lui e Io, una sfera nel cuore del silenzio. Avrei potuto buttarlo in mare, ma lo riaccompagnai a riva. Non gli rivolsi la parola durante il viaggio e non seppi che fine fece poi.
Dopo un altro lungo viaggio arrivai nella città, capitai nella via principale. Il deserto si fece liquido. Movimento! Con passo lesto percorrevo la via. Che abitanti! Tutti indaffarati, tutti zitti, nel caos cittadino. Nel traffico, negli incroci. Visione della città dall'alto in un incrocio a semafori spenti. La mia faccia si era rinfrescata. Il mondo si fece lento, lento, lento: e poi accelerò di nuovo. E anch'io. A ritmo. che vitalità. La morte prima della vita o la vita dopo la morte. Secondo atto. Luci diverse. All'apparenza, in realtà vidi tutte le ipocrisie nascoste, ero "l'incompreso", ma a me che mi frega, and I've no reason to be found. Esplosi, e la città fu rasa al suolo. Evidentemente volevo essere trovato, ma solo da chi se lo merita. E poi mi accucciai in posizione fetale.
Appena sveglio sentii il mio cuore battere molto forte. Ecco perché: mi ritrovai nella città di prima! C'era chiasso! Pagliacci. C'era buio. Un tizio riusciva a vedere ciò che facevo. Ma non me ne preoccupavo, ero io. Urlai. La conoscenza è relativa a seconda di dove ti trovi. La salvezza va dipinta, da te e dai tuoi amici. Spazio libero, così asfissiante, tutto ciò è una tortura... Disgust! E i miei amici son d'accordo, e si uniscono a me. Partiamo, corriamo, verso il castello. La strategia è buona, si scatena la battaglia, fuoco e fiamme. Io in prima fila, altrimenti non servirebbe a nulla... One two three e via! Caos lenzuola, sangue, Dio, odio, macerie, spade, silenzi primitivi, Ohhhhhhhh! Oh! Silenzio evoluto.
Passi nel buio, ero in un bosco, su di un cavallo, solo. I miei amici mi tradirono e si schierarono col salvatore del castello. Io quei passi li sentivo, se non ero io chi era? Ero troppo stremato per guardare. Che speravo di ottenere? Just to watch how well it burns. La conoscenza è dolorosa e per questo alzai lo sguardo. Luce abbagliante. I miei occhi si bagnarono di lacrime. I passi erano del salvatore. Mi lasciai morire. Caddi a terra e il salvatore salì sopra il cavallo. E si trasformò in me, almeno esternamente.
Ma io non ero morto. Mi trovavo in un altra dimensione. Un mondo a basse altezze che mi portò veloce verso mari e montagne fino al tempio illuminato dove mi inebriai di ragione reale e realtà razionale. Seppi combattere i miei nemici. Partii per il mio mondo. Il mio vero mondo. Quello dei nemici. Dentro me stesso. Aprii il mio mondo ai miei nemici. E svenni. R.I.P.
C'è chi dice però che andai a combattere di nuovo. Senza spade, senza sangue, senza lenzuola. Con la luce, e qualcuno approvò. Altri mostrarono un pollice verso. Ora però mi trovavo in un mondo angelico e dentro me stesso si stava combattendo la guerra. Cominciai ad avere emorragie interne e mi uscì sangue dalla bocca. La mia gamba destra si fece viola. Ma con gran dolore rimasi in piedi lo stesso. Mi caddero i capelli. La mia faccia scavata mostrava il conflitto come dall'interno. Fui ripreso da lontano per non spaventare i bambini. Una figura si avvicinò piano. Un'ombra sempre più vicina, lenta ma costante. Con quel poco di vi(s)ta che mi rimase cercai di capire chi fosse. Poi disse: <<sono il Salvatore!>> Dentro di me avevo vinto. Ma fuori c'era uno che disse che mi aveva salvato.
La mia vita procede vuota. La vita non fu mai ciò che avevate pensato. La vita non fu mai ciò che avevate conosciuto. Le luci fuoriescono. La vita non fu mai ciò che avevate pensato. In ripetizione. 38.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
martedì, 20 marzo 2007, ore 20/03/2007 02:20

Fra qualche anno non potremo più registrare programmi dalla tv digitale, non potremo più copiare i nostri cd o dvd, ci sarà il divieto di trasferimento di contenuti digitali da un dispositivo ad un altro, attraverso una rete. Controlleranno tutto ciò che facciamo, se una tv divulgherà verità scomode al potente di turno questi potrà censurarla facendo in modo che nessun dispositivo possa riceverla, e tutti ne rimarrebbero all'oscuro. Libertà di espressione, concorrenza, libero mercato, libertà di usare come si vuole ciò che si acquista, saranno solo un bel ricordo, a meno che non ci muoviamo, sul serio. Il Trusted Computing, il DRM e questo CPCM sono ormai un serio pericolo, da cui bisogna difendersi. Incominciando dal leggere qui. http://www.partito-pirata.it/liberate_la_TV_digitale.html
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1929908&p=1&r=PI.
Vi prego, leggete e divulgate. Vi prego...
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : my life, politica, gente di merda

domenica, 18 marzo 2007, ore 18/03/2007 18:39

Proit a Cuattu S. Elena

Su xèlu s’est annuau
e a s’improvvisu proit a longu
e in dogna logu
cu’ maraviglia e prexeri nostrus,
poita s’aqua est sempri beni benia
in custa terra abbruxiada.
Ita cosa bella!
Ita spettaculu aggradessiu
e foras de su normali!
Su coru si fait allirgu e speranzosu
poita, manchendu sa linfa,
si ponit in perigulu sa vida nostra.
Is froris perdint s’ornamentu
sa bellesa sa grazia e su profumu
e totu in giru est tristesa e malinconia.
Ma s’aqua est isparessia
e comenti est benìa si n’est andada
mentris su soli bincidori
-mi fait unu feli-
s’est postu a cumandai un’atera borta
sa vida nostra.

 

Piove a Quartu S.Elena

Il cielo si è annuvolato
e all'improvviso e dappertutto
cade la pioggia
destando nei nostri cuori meraviglia e piacere,
perché l'acqua è sempre la benvenuta
in questa terra bruciata dal sole.
Che cosa bella!
Che spettacolo gradito
e lontano dalla normalità!
Il cuore diventa allegro e speranzoso
perché, mancando la linfa,
si mette in pericolo la stessa vita nostra.
I fiori perdono l'ornamento
la bellezza la grazia e il profumo
e tutto intorno è tristezza e malinconia.
Ma l'acqua è sparita
e così come è venuta se n'è andata
mentre il sole vincitore,
mi fa una rabbia,
si è messo a comandare un'altra volta
la vita nostra.

Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : assimilazioni in scala di grigi

venerdì, 16 marzo 2007, ore 16/03/2007 02:50


Ma voglio dire... aaaaaaargh!!!!
Le loro quattro fantastiche faccione piantate qui davanti, almeno i telespettatori di Mtv vedranno come son fatti Flea, John Frusciante e Chad Smith.... deh.
Bel video comunque. Noto una certa sincerità nell'aria.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : musica, frusciante

venerdì, 16 marzo 2007, ore 16/03/2007 00:24


(Maximo Park, Apply Some Pressure)
Non so perchè, ma quando ascolto i Maximo Park mi sento molto potente. La perfetta colonna sonora di un quadro futurista, la famosa volontà di potenza che si concretizza esce fuori da un mobile. Fra poco verrà pubblicato il nuovo album (singolo il 19 Marzo, l'album ad Aprile), non vedo l'ora.
"Galvanize" privata, che goduria...
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : pensieri, musica, flusso di coscienza

mercoledì, 14 marzo 2007, ore 14/03/2007 14:14

Una stanza, buia, chiusa, enorme, dove le voci fanno eco, si odono lamenti, spiriti, e poi un fascio di luce illumina un angolo, dove muore un uomo.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : pensieri, aw

martedì, 13 marzo 2007, ore 13/03/2007 17:10

Da "la Repubblica Online" di oggi:

<<L'Italia cresce più del previsto
Ocse: verso il 2,2 % per il 2007

ROMA - La crescita dell'Italia quest'anno "si sta rivelando molto più forte del previsto. Le cifre che pubblichiamo oggi lasciano sottintendere una crescita del 2,2% invece dell'1,4% previsto nell'ultimo outlook", ha detto Vincent Cohen, consigliere del capo-economista dell'Ocse Jean-Philippe Cotis, a margine della conferenza stampa sulle previsioni intermedie dell'Organizzazione.>>


Sig Berlusconi, se ne può pure andare a fare in culo, grazie.
Come si può notare, basta fare una politica seria e i risultati si vedono. Ci vorrà ancora molto tempo per vedere i risultati effettivi, ma per ora la strada intrapresa è quella giusta. Almeno è in buona fede...
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : politica

martedì, 06 marzo 2007, ore 06/03/2007 04:11

Ho sempre detto che a me piace scrivere, ma solo brevi discorsi, e dire tutto il necessario in poche frasi. Ma la maggioranza delle persone non capisce. Sul CopaRika Blog ho trovato un test il quale, sulla base delle risposte date, crea un breve scritto che spiega il carattere del soggetto. L'ho fatto anch'io e mi ha sconcertato il fatto che questo semplice testo mi spiega alla perfezione. La cosa è imbarazzante... W gli algoritmi.

Ecco qui, signore e signori, Giorgio!!!

Questo tipo introverso ha generalmente una mente originale ed è attratto da quello che potremmo chiamare il mondo delle idee. È intellettualmente curioso e audace. Possiede ottime capacità analitiche, è un eccellente stratega ed in grado di elaborare ottime soluzioni a problemi anche molto complessi. È anche un buon organizzatore. Ma, contrariamente al tipo pensiero estroverso, è meno impaziente nel tentare di implementare o realizzare le soluzioni che ha pensato. Si sente più a suo agio nel processo ideativo o creativo che nel processo realizzativo (che per definizione avviene nel mondo esteriore). A causa di questa caratteristica, ha tendenza a pensare molto prima di agire. Preferisce nettamente lavorare da solo o con poche persone che giudica competenti. Inoltre non ama saltare da un progetto ad un altro: preferisce (se può) affrontarne uno alla volta. Ha uno spirito critico molto sviluppato. Tende pertanto a essere un perfezionista. Si impone e impone degli standard molto elevati e detesta mostrare un lavoro che non abbia raggiunto gli standard che ha fissato. È anche una persona molto autonoma. Tra i 16 tipi, è probabilmente quello più individualista e indipendente di tutti. La sua funzione inferiore è il sentimento. Può quindi non prestare attenzione o magari non rendersi nemmeno conto dei sentimenti degli altri o delle reazioni emotive che suscita. Rischia quindi di apparire come una persona dura, “dal cuore di pietra”. È inoltre una persona riservata che non si lascia conoscere facilmente. La lontananza che mantiene dalla sfera emotiva può causargli delle difficoltà ed incomprensioni. In alcune occasioni compensa però questa sua tendenza con degli slanci che possono sorprendere chi non lo conosce bene. Può tendere ad essere molto astratto e teorico. Possiede una grande capacità di concentrazione ma non è un buon osservatore. Le sue analisi si basano molto di più sulle sue intuizioni, nelle quali crede molto, piuttosto che su una accurata osservazione di fatti e dettagli. Sul piano lavorativo dovrebbe evitare i lavori di routine. Non deve essere forzato. Può svolgere funzioni molto varie (per esempio in campo scientifico) e può essere prezioso per le sue idee e le sue capacità organizzative. Preferisce, come abbiamo detto, lavorare da solo o con gruppi ristretti di persone.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : my life, pensieri

lunedì, 05 marzo 2007, ore 05/03/2007 01:00

jf 6in6
Oggi non è proprio un giorno come un altro, eh no! Oggi, 5 marzo 2007, è IL compleanno, quello di John Frusciante, che spegne 37 candeline. Auguri al più grande genio dell'arte contemporanea, che lascia traccia di sè con delle opere sublimi che come il vino più invecchiano più sono buone (oramai eccellenti)!
Grazie di esistere e di fare musica, grazie per i tuoi album di studio, quello pubblicato su internet, gli EP, la colonna sonora di Brown Bunny, le collaborazioni, le cover, e la stupenda sorpresa che regali a chi presta attenzione, a chi si impegna, a chi trae qualcosa dalla musica frusciata. E come si dice: a 100 (^2) di questi giorni (millenni :D)

“Non sprechi la vita. Entrando, arriverai a conoscere chi ti sta osservando e chi, al tuo fianco, risiede nel tuo corpo.”

P.S.: La cosa curiosa è che, probabilmente, nel posto in cui Lui si trova, non è ancora scoccata la mezzanotte. Dehihiho!
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : frusciante

sabato, 03 marzo 2007, ore 03/03/2007 11:57

barracuda_daniele_luttazzi_medium

Ieri 2 Marzo sono andato a vedere “Barracuda 2007” di Daniele Luttazzi, uno straordinario spettacolo satirico diviso in due parti, ognuna delle quali spiegano, a loro modo, perché il comico non è più in tv. Lo show è un tripudio di fellatio, merda, sperma, Ratzinger, religione, satira politica (seconda parte); è un prodotto così all’avanguardia e così eccessivo che il pensiero che Luttazzi facesse uno spettacolo in tv (voglio dire la tv italiana, dove se non lecchi il culo a chiunque non vai da nessuna parte, dove devi stare zitto e non raccontare cose vere solo perché scomode, dove sono i politici a decidere cosa va in onda e cosa no) mi sembra oggi veramente solo un sogno. Barracuda 2007, come tutti i suoi spettacoli è sincero, è diretto, è preciso, è indispensabile. Scardina il nostro modo di vedere le cose, per riuscire a metterle più a fuoco, sbugiarda e mette in ridicolo le ipocrisie del mondo, soprattutto quelle che permangono grazie ad ideologie conservatrici; trae l’eleganza dagli escrementi, è insieme “volgare”(nel senso più antico del termine) e sofisticato, aggressivo e sensibile; sicuramente molto colto Luttazzi è uno che pensa prima di parlare (e di fare una battuta), uno dei pochi difensori della satira in Italia, uno dei pochi uomini liberi, in ‘sto posto del cazzo. Ma soprattutto, fa schiattare dalle risate!

http://www.radiocittafutura.it/videomanager/

Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : my life, daniele luttazzi