mercoledì, 29 agosto 2007, ore 29/08/2007 15:55

Questo è un cortometraggio diretto da Johnny Depp e Gibson Haynes girato nella casa Hollywodiana di John Frusciante, nel periodo in cui il musicista si drogava pesantemente.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : frusciante, assimilazioni in scala di grigi

venerdì, 17 agosto 2007, ore 17/08/2007 03:33

<<Se la gente cerca di buttarvi giù, non adattatevi alle loro stronzate. Reagite, con coraggio. Che vi minaccino di morte, prima di pensare ad arrendervi. Siate come volete essere. Mandateli affanculo. Quando riuscirete a sviluppare il vostro io interiore, allora sosterrete sempre quelli che hanno il coraggio di mostrarsi al mondo come sono, perché sarete nella stessa squadra.>>
- John Frusciante -

Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : frusciante, assimilazioni in scala di grigi

venerdì, 13 aprile 2007, ore 13/04/2007 21:50

Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : musica, frusciante

mercoledì, 21 marzo 2007, ore 21/03/2007 01:32

0. Luci blu. Il Mondo mi gira intorno. La nave parte, fino a che non salgono i pirati, e vengo fatto prigioniero, ma senza catene. Risulta più dura liberarsi, non avendo catene. Ma io sono volenteroso. Vengo aiutato dall'esterno a scappare, nuoto meglio che posso, e saliamo io e il Salvatore su una barchetta. Remiamo, fino ad una grotta molto ampia che però puzza. Tetra, sembra ci siano pipistrelli. Un rumore, un presentimento. Ecco la nave! Atterrito cerco lo sguardo del mio Salvatore, che d'improvviso svanisce. Allora mi metto a combattere da solo i pirati. Una dura battaglia. Credevo più volte che non ce l'avrei fatta. Ma la mia forza di volontà mi ha portato alla vittoria, con molte ferite. Prendo la barca e risalpo. C'è il tramonto. Ma ecco che ricompare il mio salvatore. Ci guardiamo. In silenzio. Io e lui, lui e Io, una sfera nel cuore del silenzio. Avrei potuto buttarlo in mare, ma lo riaccompagnai a riva. Non gli rivolsi la parola durante il viaggio e non seppi che fine fece poi.
Dopo un altro lungo viaggio arrivai nella città, capitai nella via principale. Il deserto si fece liquido. Movimento! Con passo lesto percorrevo la via. Che abitanti! Tutti indaffarati, tutti zitti, nel caos cittadino. Nel traffico, negli incroci. Visione della città dall'alto in un incrocio a semafori spenti. La mia faccia si era rinfrescata. Il mondo si fece lento, lento, lento: e poi accelerò di nuovo. E anch'io. A ritmo. che vitalità. La morte prima della vita o la vita dopo la morte. Secondo atto. Luci diverse. All'apparenza, in realtà vidi tutte le ipocrisie nascoste, ero "l'incompreso", ma a me che mi frega, and I've no reason to be found. Esplosi, e la città fu rasa al suolo. Evidentemente volevo essere trovato, ma solo da chi se lo merita. E poi mi accucciai in posizione fetale.
Appena sveglio sentii il mio cuore battere molto forte. Ecco perché: mi ritrovai nella città di prima! C'era chiasso! Pagliacci. C'era buio. Un tizio riusciva a vedere ciò che facevo. Ma non me ne preoccupavo, ero io. Urlai. La conoscenza è relativa a seconda di dove ti trovi. La salvezza va dipinta, da te e dai tuoi amici. Spazio libero, così asfissiante, tutto ciò è una tortura... Disgust! E i miei amici son d'accordo, e si uniscono a me. Partiamo, corriamo, verso il castello. La strategia è buona, si scatena la battaglia, fuoco e fiamme. Io in prima fila, altrimenti non servirebbe a nulla... One two three e via! Caos lenzuola, sangue, Dio, odio, macerie, spade, silenzi primitivi, Ohhhhhhhh! Oh! Silenzio evoluto.
Passi nel buio, ero in un bosco, su di un cavallo, solo. I miei amici mi tradirono e si schierarono col salvatore del castello. Io quei passi li sentivo, se non ero io chi era? Ero troppo stremato per guardare. Che speravo di ottenere? Just to watch how well it burns. La conoscenza è dolorosa e per questo alzai lo sguardo. Luce abbagliante. I miei occhi si bagnarono di lacrime. I passi erano del salvatore. Mi lasciai morire. Caddi a terra e il salvatore salì sopra il cavallo. E si trasformò in me, almeno esternamente.
Ma io non ero morto. Mi trovavo in un altra dimensione. Un mondo a basse altezze che mi portò veloce verso mari e montagne fino al tempio illuminato dove mi inebriai di ragione reale e realtà razionale. Seppi combattere i miei nemici. Partii per il mio mondo. Il mio vero mondo. Quello dei nemici. Dentro me stesso. Aprii il mio mondo ai miei nemici. E svenni. R.I.P.
C'è chi dice però che andai a combattere di nuovo. Senza spade, senza sangue, senza lenzuola. Con la luce, e qualcuno approvò. Altri mostrarono un pollice verso. Ora però mi trovavo in un mondo angelico e dentro me stesso si stava combattendo la guerra. Cominciai ad avere emorragie interne e mi uscì sangue dalla bocca. La mia gamba destra si fece viola. Ma con gran dolore rimasi in piedi lo stesso. Mi caddero i capelli. La mia faccia scavata mostrava il conflitto come dall'interno. Fui ripreso da lontano per non spaventare i bambini. Una figura si avvicinò piano. Un'ombra sempre più vicina, lenta ma costante. Con quel poco di vi(s)ta che mi rimase cercai di capire chi fosse. Poi disse: <<sono il Salvatore!>> Dentro di me avevo vinto. Ma fuori c'era uno che disse che mi aveva salvato.
La mia vita procede vuota. La vita non fu mai ciò che avevate pensato. La vita non fu mai ciò che avevate conosciuto. Le luci fuoriescono. La vita non fu mai ciò che avevate pensato. In ripetizione. 38.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
venerdì, 16 marzo 2007, ore 16/03/2007 02:50


Ma voglio dire... aaaaaaargh!!!!
Le loro quattro fantastiche faccione piantate qui davanti, almeno i telespettatori di Mtv vedranno come son fatti Flea, John Frusciante e Chad Smith.... deh.
Bel video comunque. Noto una certa sincerità nell'aria.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : musica, frusciante

lunedì, 05 marzo 2007, ore 05/03/2007 01:00

jf 6in6
Oggi non è proprio un giorno come un altro, eh no! Oggi, 5 marzo 2007, è IL compleanno, quello di John Frusciante, che spegne 37 candeline. Auguri al più grande genio dell'arte contemporanea, che lascia traccia di sè con delle opere sublimi che come il vino più invecchiano più sono buone (oramai eccellenti)!
Grazie di esistere e di fare musica, grazie per i tuoi album di studio, quello pubblicato su internet, gli EP, la colonna sonora di Brown Bunny, le collaborazioni, le cover, e la stupenda sorpresa che regali a chi presta attenzione, a chi si impegna, a chi trae qualcosa dalla musica frusciata. E come si dice: a 100 (^2) di questi giorni (millenni :D)

“Non sprechi la vita. Entrando, arriverai a conoscere chi ti sta osservando e chi, al tuo fianco, risiede nel tuo corpo.”

P.S.: La cosa curiosa è che, probabilmente, nel posto in cui Lui si trova, non è ancora scoccata la mezzanotte. Dehihiho!
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : frusciante

mercoledì, 14 febbraio 2007, ore 14/02/2007 01:21

rs
Chi ha mai percepito cos’è per me la musica frusciata deve almeno degnarsi di ascoltarne almeno un album. Dopo ben tre anni la passione non tende a scemare, anzi lo ascolto molto più di prima. Egli porta con sé magnificenze dei tempi andati, come ad esempio il fatto di scrivere e registrare tutto ciò che gli passa per la testa, come si faceva negli anni ’60; ma porta anche con se idee così avanti che viene snobbato dai fighettini alla “ondarock”, e questo non è certo un male! Sarebbe quasi impossibile descrivere la musica di John Frusciante (lo si era capito di chi si parlava?); innanzitutto elabora generi così diversi che definire un genere per le sue opere sarebbe una gran limitazione, ma anche dicendo rock - poprock - tecno - underground - apparentementeallacazzo - indie - electro - progressive - hardrock - surfrock - jamsessions - ballad non si avrebbe certo una definizione concreta della musica frusciata. Non si può neanche discutere su ciò che fa e non, la sua mente così aperta al cambiamento gli impedisce di avere delle regole fisse per fare musica, e neanche per concepirla, lo dimostra il fatto che prima suona un genere e subito dopo un altro, ora la chitarra ora il piano, ora assolutamente senza assoli ora con degli assoli da paura. Il tutto aiutato dal fatto che ascolta suoni di ogni tempo e genere, ma della sua umiltà parlai a suo tempo mi pare… Potrei avventurarmi a dire che solitamente le sue canzoni sono caratterizzate da una combinazione vincente di note in ripetizione i cui effetti possono essere modificati nel corso della traccia per non renderle monotone (vedi ad esempio “Away And Anywhere”), ma anche questa è un spiegazione del tutto riduttiva e non esauriente della tecnica e delle emozioni che suscita un ascolto di Frusciante. Allora si immagini che il suono che si libera si trasformi in uno spirito, dai contorni liquidi (avete visto Donnie Darko vero?), e che questo transitando nella stanza ne cambi le forme e il significato, che penetri nel vostro corpo e vi inondi di calore (“Shadows Collide With People”) o gelo (“To Record Only Water For Ten Days”), ma comunque di emozioni che penetrano nel profondo e liberano l’anima facendoci riconsiderare il mondo che ci circonda.

Federico Fiume sulla rivista RSIT parlando di “Automatic Writing” scrive: <<[…] Automatic Writing è un disco di un’intimità totale e profonda, di quelli che cambiano l’atmosfera del luogo in cui sono suonati, la rendono più densa, materializzano la musica come un essere vivente. Dalle sue atmosfere liquide e sospese, dall’ipnosi di questo magnetico flusso di coscienza, fa quasi male staccarsi a fine corsa. Magnifico.>>

Intervista

Video

P.S.: Automatic Writing è il mio album preferito!

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categoria : my life, frusciante

mercoledì, 31 gennaio 2007, ore 31/01/2007 00:29

johnincroce
C'è chi dice che su internet non si facciano incontri interessanti, i vecchi soprattutto, che non hanno mai acceso un computer. A dire la verità anch'io sono sempre rimasto piuttosto scettico al riguardo, almeno sino alla nascita del web 2.0, cioè l'internet fatto dagli utenti, una rete vera e propria. Grazie a espansioni di forum, newsgroup, weblogs, e chi più ne ha più ne metta si riescono a conoscere molte più persone con interessi comuni, ad esempio (nel mio caso) fans del grande John Frusciante, il musicista che ha rivoluzionato la mia vita e a cui devo tantissimo (anche il mio blog gliene deve). Una conoscenza di cui sono rimasto partircolarmente contento e mi ha sorpreso è stata quella di jack, uno che di musica se ne intende. Mi ha dato da pensare anche alla divulgazione frusciantesca (o frusciata) della musica frusciata (la musica di John Frusciante). Da quando, nel 2004, son stato colpito dalla febbra frusciata non ho mai cercato di contagiare chicchessia, ma solo le persone a cui tengo di più, e che inoltre si mostravano interessate. Solo Jimbo (chiamato anche Fabbio di Ninno) è stato folgorato. In effetti più che il successo della musica frusciata mi interessa il suo riconoscimento, il successo da alla testa. L'atteggiamento epidemico di jack che con gioia entusiastica passa canzoni quà e là e contagia a destra e a manca (ormai decine di persone credo) è riuscito a convincere anche me, e d'ora in poi stresserò ancora di più voi esseri umani. W John Frusciante!!!
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.
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categoria : my life, frusciante