0. Luci blu. Il Mondo mi gira intorno. La nave parte, fino a che non salgono i pirati, e vengo fatto prigioniero, ma senza catene. Risulta più dura liberarsi, non avendo catene. Ma io sono volenteroso. Vengo aiutato dall'esterno a scappare, nuoto meglio che posso, e saliamo io e il Salvatore su una barchetta. Remiamo, fino ad una grotta molto ampia che però puzza. Tetra, sembra ci siano pipistrelli. Un rumore, un presentimento. Ecco la nave! Atterrito cerco lo sguardo del mio Salvatore, che d'improvviso svanisce. Allora mi metto a combattere da solo i pirati. Una dura battaglia. Credevo più volte che non ce l'avrei fatta. Ma la mia forza di volontà mi ha portato alla vittoria, con molte ferite. Prendo la barca e risalpo. C'è il tramonto. Ma ecco che ricompare il mio salvatore. Ci guardiamo. In silenzio. Io e lui, lui e Io, una sfera nel cuore del silenzio. Avrei potuto buttarlo in mare, ma lo riaccompagnai a riva. Non gli rivolsi la parola durante il viaggio e non seppi che fine fece poi.
Dopo un altro lungo viaggio arrivai nella città, capitai nella via principale. Il deserto si fece liquido. Movimento! Con passo lesto percorrevo la via. Che abitanti! Tutti indaffarati, tutti zitti, nel caos cittadino. Nel traffico, negli incroci. Visione della città dall'alto in un incrocio a semafori spenti. La mia faccia si era rinfrescata. Il mondo si fece lento, lento, lento: e poi accelerò di nuovo. E anch'io. A ritmo. che vitalità. La morte prima della vita o la vita dopo la morte. Secondo atto. Luci diverse. All'apparenza, in realtà vidi tutte le ipocrisie nascoste, ero "l'incompreso", ma a me che mi frega, and I've no reason to be found. Esplosi, e la città fu rasa al suolo. Evidentemente volevo essere trovato, ma solo da chi se lo merita. E poi mi accucciai in posizione fetale.
Appena sveglio sentii il mio cuore battere molto forte. Ecco perché: mi ritrovai nella città di prima! C'era chiasso! Pagliacci. C'era buio. Un tizio riusciva a vedere ciò che facevo. Ma non me ne preoccupavo, ero io. Urlai. La conoscenza è relativa a seconda di dove ti trovi. La salvezza va dipinta, da te e dai tuoi amici. Spazio libero, così asfissiante, tutto ciò è una tortura... Disgust! E i miei amici son d'accordo, e si uniscono a me. Partiamo, corriamo, verso il castello. La strategia è buona, si scatena la battaglia, fuoco e fiamme. Io in prima fila, altrimenti non servirebbe a nulla... One two three e via! Caos lenzuola, sangue, Dio, odio, macerie, spade, silenzi primitivi, Ohhhhhhhh! Oh! Silenzio evoluto.
Passi nel buio, ero in un bosco, su di un cavallo, solo. I miei amici mi tradirono e si schierarono col salvatore del castello. Io quei passi li sentivo, se non ero io chi era? Ero troppo stremato per guardare. Che speravo di ottenere? Just to watch how well it burns. La conoscenza è dolorosa e per questo alzai lo sguardo. Luce abbagliante. I miei occhi si bagnarono di lacrime. I passi erano del salvatore. Mi lasciai morire. Caddi a terra e il salvatore salì sopra il cavallo. E si trasformò in me, almeno esternamente.
Ma io non ero morto. Mi trovavo in un altra dimensione. Un mondo a basse altezze che mi portò veloce verso mari e montagne fino al tempio illuminato dove mi inebriai di ragione reale e realtà razionale. Seppi combattere i miei nemici. Partii per il mio mondo. Il mio vero mondo. Quello dei nemici. Dentro me stesso. Aprii il mio mondo ai miei nemici. E svenni. R.I.P.
C'è chi dice però che andai a combattere di nuovo. Senza spade, senza sangue, senza lenzuola. Con la luce, e qualcuno approvò. Altri mostrarono un pollice verso. Ora però mi trovavo in un mondo angelico e dentro me stesso si stava combattendo la guerra. Cominciai ad avere emorragie interne e mi uscì sangue dalla bocca. La mia gamba destra si fece viola. Ma con gran dolore rimasi in piedi lo stesso. Mi caddero i capelli. La mia faccia scavata mostrava il conflitto come dall'interno. Fui ripreso da lontano per non spaventare i bambini. Una figura si avvicinò piano. Un'ombra sempre più vicina, lenta ma costante. Con quel poco di vi(s)ta che mi rimase cercai di capire chi fosse. Poi disse: <<sono il Salvatore!>> Dentro di me avevo vinto. Ma fuori c'era uno che disse che mi aveva salvato.
La mia vita procede vuota. La vita non fu mai ciò che avevate pensato. La vita non fu mai ciò che avevate conosciuto. Le luci fuoriescono. La vita non fu mai ciò che avevate pensato. In ripetizione. 38.
Pensato e/o confezionato da George Frusciante.